PEONIE.

I girasoli piantasti sulle tue terre per me,
alla mia bella Regina un omaggio dal suo amato Re.
A mano a mano tra gli argentei ulivi passeggiavamo,
Nel blu dipinto di blu insieme cantavamo.
Amore unico, amore raro,
alla mia perla nera
offristi la notte riparo.
Sfregavi l'alloro tra le tue mani,
intenso profumo fino al domani.
Desideravo un gatto e mi parlavi di cani,
ma conoscevi la mia passione per i tulipani.
Mi regalasti il fascio al nostro anniversario,
un tulipano secco è nel mio vecchio diario.
Quante foto di te e di me, non bastò un album,
chissà perché.
I miei più dolci versi a te dedicai:
ti ho amato tanto, per la vita lo ricorderai.
Un dì all'improvviso mi svegliai dal sogno:
per il barbaro modo ancora mi vergogno.
Promesse e anni dispersi nel vento, tutto svanito in un solo momento.
Nel mio sofferto angosciante tormento,
l'incomprensione prese il sopravvento.
Della parte migliore di noi ti liberasti;
la rabbia passò: sui tuoi passi tornasti.
Ti urlai che l'avevo bruciata:
è qui, nel mio baule, gelosamente conservata.

© LG. 633/1941

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