DEDICATA '07.

Stacco un po’ la presa
perché mi sento lesa.
Annego nei miei pensieri,
sono gli stessi di ieri.

Non riesco a parlare
per dirti ciò che sento
e mi lascio trasportare
dal maledetto vento.

La sua brezza mi accarezza
come fosse la tristezza.
Cosa fai ancora qui?
Ti avevo cancellato,
ma tu sei ritornato.

Ascolta questo cuore:
sta cercando le parole
per confessarti
che con Te
faceva le capriole.

Lo senti il mio petto?
E' in continuo movimento
e ora che ti ho dentro
è un incessabile tormento.

Resta ancora un po'
sono il gatto che ti chiamò.
Rimarrò sempre la stessa:
fu questa la promessa.

Un anno è scivolato
ma con me ti ho portato.
Capisco e hai ragione:
della vita il mio errore.

Mi chiedesti Sei sicura?,
ed era solo una mia
stupida paura.
Fregatura è inciso nella mente.
Ed è un fuoco ardente,
si spegne lentamente.

Su questo ritmo risonante
parole ne avrei ancora tante:
stampa queste nel cervello
perché ora usi solo quello.

© LG. 633/1941

© Copyright testo 2015

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fiamma