ORFANO

Ha bisogno di capire,
ha bisogno di verità.
Le guarda il viso inclinando la testa,
le parlo fissandole le orbite oculari.
Immobile, lei non mi risponde.
Se non ci fosse il vetro
la bacerebbe sulla fronte.
Se non ci fosse stata la cornice
avrebbe saputo delle sue gioie,
delle sue speranze, dei suoi sforzi,
dei suoi errori e dei dolori del suo cuore.
Gli manca la sua forma necessaria
di corpo, di mano, di voce,
di madre.
Lei è nel mondo dove il sole tramonta
senza tramontare,
dove i morti sono eterni
se li sappiamo ricordare.
Sua madre gli insegnerebbe che
la donna non è suo nemico,
che l’uomo coraggioso preferisce
l’amore alla violenza.
Che la paura non si supera con l’arroganza,
che è necessario parlare del dolore,
e nessuno deve pagare per la propria infelicità.
Tutto ciò che oggi non è uomo,
domani lo sarà.
Ed io vi prego di ricordargli
che non può, non deve essere
il figlio degno di un padre assassino.

© LG. 633/1941

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