D'ESTATE, UN QUADRO.

Non ti muovere.
Disegno il volto tuo tinto d'arancio
nel breve momento del tramonto.
Tratteggio le guance abbrunite,
il fascino delle tue labbra desiderabili,
intingo occhiate dolci come la malvasia.

Non ti muovere.
Emergi dalla distesa argentea
come il dio Nettuno
e possiedi spalle solide
e l'orizzonte riluce della
bellezza tua spettinata e sensuale.

Non ti muovere.
Nel dipinto dell'anima sfumo
il tuo intenso profumo intriso di salmastro.

Non ti muovere.
Una stretta alla vita del tuo corpo
sarebbe la mia morte in estate.

© LG. 633/1941

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