Ci sono giorni in cui il mio gatto torna a casa da guerriero.
Si ferma sull'uscio della porta gonfiando il petto inorgoglito;
poi solleva una zampetta infortunata ed entra con andatura lenta e sofferta.
Si lecca i graffi tra il bianco pelo rosso, beve e salta sulle mie gambe.
Allora inizia a ronfare; con lo sguardo languido si abbandona alle mie carezze,
si acciambella e cade in un sonno dolce e tranquillo fra le mie braccia.
Ecco, io sono quel gatto quando ti vengo a cercare.

© LG. 633/1941

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