Non sei più fragile
delle mie spine
quando assorto
nell'aggraziato maggio
mi dai un
cenno di salvazione.
Giaccio in te come
la mia speranza d'amore
domina le terre
da Sud a Nord.
E forse per la prima volta
sarò senza memoria
quando mi librerò in te
e incomposta
gioirò nell'avvenire.

© LG. 633/1941

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