LUNATICITA'

In principio mi evocasti
alla Luna Rosa,
dai tempi antichi
degli uomini la Musa
più preziosa.
Al calar delle tenebre
come Alhena iniziai
a brillare:
rendesti il mio candore
la tua perversione
interstellare.

Alla tredicesima piena
le nostre anime
strette in una catena.
Luna Blu
prendeva il tuo cuore
in schiavitù:
la mia giovinezza
valore aggiunto
alle tue eccelse virtù.

Da fuoco bianco,
la Dea Selene
porpora si colorò:
Luna Rossa
nascondeva
la stella madre
che l'Assoluto creò.
Di sangue grondarono
i miei occhi:
infiniti incubi
nelle infernali notti.

Veniva il Novilunio,
noi vicini
coi cuori lontani.
Invisibile,
ancora ci osservava
ma una lieta novella
più portava.

© LG. 633/1941

© Copyright testo 2015

Ogni Diritto riservato all'Autrice

"E' tutta colpa della Luna, quando si avvicina alla terra fa impazzire tutti."- W. Shakespeare

luna