La paura va in giro
respirando l'aria incatenata
sulla città.
Dimentichiamo faccende,
scordiamo i figli
e chi si è sporcato le mani
impugnando una croce di sangue.
Una voce tra le pietre e la terra
è defunta sui fogli bianchi:
la verità di una vita
nell'eternità di parole sepolte.
Perché si sappia che
la mafia non perdona
chi si libera dalla catena.

a Marcella Di Levrano,
vittima innocente di mafia nel 1990 a Mesagne.

© LG. 633/1941

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