VIVA

La solitudine è la grandezza
di ciò che abbiamo perduto:
della mia conosco bene l'inizio
ma non vedo la fine.
Vivo immobile nel corpo
che brucia
come punto in estate da una medusa.
Gli uomini sono lampade accese al mattino
dei giorni
che albeggiano e tramontano con te.
Ne seduco e respingo i piaceri
plagiati dai misteri dei miei
strani silenzi.
Muoio il giorno, mi illumino di parole
nella padrona notte;
e se un poco ritorni
mi devastano vividi i ricordi.
Ma almeno sono cosciente del mio
essere viva,
che il vento di primavera non è più che un soffio,
e che questa è un'effimera fine.

© LG. 633/1941

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