Intensamente il mio
olfatto violenta
il candido casablanca
posato per l'anima
che si addormenta.

Tristemente fioca
la luce della lampada
perenne illuminata
per la Signora
che tra noi avvenne.

Puramente bianco
scende il lenzuolo
sull’isolata specchiera
che eterna e immobile
rende l’atmosfera.

Delicatamente chiede
il conforto l’affranta schiena:
di un’amica la mano leggera
consola la sua anima in pena.

Imponente nella stanza si erge
l’inquietante Sua presenza
che solo quella vita
con sè prende.

( 2 ottobre 2015, in memoria di E. D'A.)

© LG. 633/1941

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