SE MI LASCI TI BLOCCO SU FACEBOOK E WHATSAPP.

Non vedrai più nulla di me. Né io di te.
Non vedrai le mie foto, i miei stati: scomparirò come se non fossi mai esistita. Saremo solo dei numeri e dei like, visibili ma sconosciuti. Andrai alla ricerca dei miei commenti nelle amicizie in comune e capirai che sono io perché non li potrai leggere. Così come i like: ci sarà sempre quell’unico numero di cui non leggerai il nome, ma saprai che sono io.
Non visualizzerai più i miei commenti alle tue foto dei panorami (meno male che apprezzavo almeno io), alle foto che avrai pubblicato di noi: leggerai solo i tuoi in risposta. E allora cancellerai anche quelle foto di noi felici come mai. Farai pulizia nelle tue amicizie: eliminerai i miei parenti ed i miei amici (che erano diventati anche i tuoi) e poi gli richiederai l’amicizia perché ammetterai che sono davvero persone simpatiche che non vale la pena eliminare.
Mi sbloccherai ogni 2 giorni per visualizzare il mio profilo, ma io avrò la privacy su ogni post. Quella dannata privacy che modificherò ogni 5 ore nell’eventualità che tu, venendomi a cercare, possa accorgerti che ti stia pensando.
E, dunque, ti chiederai se su quel post (certamente dedicato a Te) vorrai mettere o non mettere il like, giusto per allarmare/stuzzicare/confondere una mente già turbata che si chiede “Perché mi hai bloccata?”.
Vedrai che avrò come foto profilo quel bellissimo primo piano scattatomi all’anniversario dei nostri amici: ho quel sorriso raggiante (che dedicavo a Te) da far perdere la testa.
Vedrai gli 80 like ricevuti da altri uomini coi loro commenti adulatori e travolto dall’ira andrai a spulciare i loro profili alla ricerca di foto con me che non troverai. E questo ti darà un momentaneo sollievo.
Poi mi ribloccherai e, allora, sui post in cui avevi furtivamente lasciato il like visualizzerò un numero senza identità.
Mi bloccherai su whatsapp perché non vedrò più la tua foto e il tuo status quando in preda alla nostalgia rileggerò la nostra conversazione dal primo giorno…ti ricordi quando iniziò tutto? ...anche io.
Però in una notte di pazzia mi sbloccherai e vittima di chissà quali immagini e pensieri (perché leggerai il mio ultimo accesso alle 3.15) mi scriverai un assurdo poema concludendolo con “Scusa se ti ho scritto, non sono in me”.
Ed io, considerandoti l’uomo più folle e deficiente che abbia mai conosciuto, penserò “Cretino, mi connettevo ogni secondo per vedere se mi avessi sbloccata”.

© LG. 633/1941

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