Prima o poi ve ne andrete,
non sarò più in grado
di stare sola
e avrò parole clandestine arrampicate all'ugola.
Imboccherete il viale della vostra vita,
ed io resterò alle colonne della mia
all'ombra della malinconia.
Vi aspetterò ogni sera sotto la magnolia,
accenderò un fuoco che fa luce
ma non riscalda
e cercherò i simboli capaci di raccogliere
le sconfinate verità dell'anima.
Trasformerò il mio dolore in meditazione,
non in lacrima
ed allora vi parlerò
finalmente
contemplando l'assenza.
Sarò tanto concentrata da divenire
esplosiva ed annullarmi.
Prima o poi ve ne andrete,
tu e la tua inquietudine.
Ma nel frattempo restate
e uccidete la mia solitudine.

© LG. 633/1941

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