POLVERE

Questo incedere prepotente dei ricordi,
ombre più lunghe delle nostre
stanche gambe.
Siamo trapassati nella memoria
di nuvole e girasoli,
vetri rotti e marciapiedi consumati.
Velocità della scintilla che
divampa il fuoco e brucia l'anima.
Tolto l'ossigeno, resta solo cenere.
Si avvicinava lieve il nostro epilogo,
ma, d'altronde, è così che si ha
l'assoluta certezza
che qualcosa è accaduto,
irrevocabilmente.
Ricordandone tristemente la fine.

© LG. 633/1941

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