Per quanto lontano io possa andare
è alla Messapia
che voglio poter tornare.
Il corpo è fatto di crepuscolo marino,
di chiarore color del grano
e vigne arrossite al sole ottobrino.
Ti ho scoperto da bambina
toccandoti organico e minerale,
catena della fecondazione
degli alberi di olivo.
Gocce d’argento secolari
forgiate dalla lancia di Atena,
portate in volo dai colombi
per la pace terrena.
Il contadino ti prepara
ventre del meridione
per portare sulle tavole
le delizie della tradizione.
Come l’oro colato sul pane tostato,
appena sfornato,
una bontà per il palato.
O il nettare divino che colora
il calice di un rosso rubino.
Sei terra di luce, terra di sangue,
terra di soldati che ora sono in pace.

© LG. 633/1941

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Photo courtesy of Andrea Tundo

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