π- PI GRECO

Hanno ricordato di te
ed ho pronunciato il tuo nome.
Lettere di vergogna
come macigni
schiacciano nel profondo il mio cuore.
Ho abbandonato la speranza
di sfiorarti accanto a me,
che nascondi le mani
ai loro occhi
alla ricerca delle mie
che vogliono solo te.
Ti aspettano sulle gambe come
una rondine attende la primavera.
E poi sono giunte
in una straziante preghiera
sussurrata davanti la luna
che non riconosce
la mia anima che era.
Respiro la fragranza azzurra del mattino,
mi avvolge calda come allora.
Sei aria ed eri vita.
La mia.

© LG. 633/1941

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