ROSA ROSSA.

Dolce fanciullo
che insegui il mio cuore
disperato,
vorresti per te
il mio amore.
Perché desideri
le mie grazie
con tanto ardore?
La mia ragione
ti implora:
vederti perso
per la mia rosa
mi addolora.
Lungi dallo sfiorare
col primo dito
il mio arco di cupido:
che tragedia
diverrebbe
soddisfare la tua libido!
Orsù, volgi in là
le tue iridi marine:
di concubine
ai tuoi piedi
ne hai a dozzine!
Io sono solo
la rosa rossa
col cuore trafitto
da mille spine.

© LG. 633/1941

© Copyright testo 2015

Ogni Diritto riservato all'Autrice

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