DAL DIARIO DI UN'IPOCONDRIACA

Non so voi, ma a me, quando soffia questo vento forza nove di tramontana che mi sconvolge i capelli (e i pensieri), che spinge violentemente il pulviscolo atmosferico negli occhi e mi obbliga a comprimere la gonna rossa sulle cosce (che volevo indiscutibilmente indossare oggi), viene l'ansia da Final Destination.
Si, proprio così. Immagino che da un momento all'altro una lastra di vetro arrivata da chissà quale posto remoto del globo debba schiacciare, tra i 7,4 miliardi di persone sulla terra, proprio me.
Ed allora, mentre giro l'angolo del bar, elenco nella testa tutti i sogni che ho sul comodino (che nel cassetto dicono faccino la muffa) non realizzati da quando sono scesa giù dal letto.
E, accidenti! Questa mattina, prima di morire, non ho fatto l'amore.

© LG. 633/1941

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